Meglio il trading forex o in opzioni binarie?

May 28th, 2013

Si tende sempre più spesso ad assimilare queste due tipologie di fare investimenti,e  soprattutto vengono considerati come se si trattasse semplicemente di stili diversi di trading, ma nella pratica si tratta di due realtà completamente differenti. Per questo chi conclude con successo operazioni di forex trading non è detto che riuscirà a fare lo stesso, sempre con successo e in guadagno con gli investimenti in opzioni binarie, e lo stesso vale per il contrario.

Trattandosi in entrambi i casi di operazioni di investimento portano dei rischi che le scelte anziché portare delle vincite e dei guadagni si abbia un’erosione dei soldi investiti, un aspetto che non va mai dimenticato. Però c’è da dire che con le opzioni binarie si conoscono a priori sia i guadagni legati all’operazione che si intende mettere in pratica e sia le eventuali perdite. n aspetto che invece è molto più difficile da valutare con il forex trading.

Inoltre bisogna anche considerare che nonostante le opzioni binarie vengano considerate una sorta di scommessa, in pratica richiedono ugualmente l’adozione di strategie, la conoscenza di  analisi fonamentali e la capacità di saper selezionare le informazioni più importanti ai fini elle valutazioni sulle scelte di investimento, ma la quantità di nozioni da acquisire sono notevolmente minori rispetto a  quelle previste per trading con il forex.

Con Postepay il prestito per chi non ha conto corrente

March 22nd, 2013

SpecialCash Postepay è la soluzione di prestito personale che Poste Italiane ha dedicato a tutti i titolari Postepay che non richiede quindi l’apertura di un conto corrente prevedendo l’accredito dell’importo del prestito direttamente sulla carta prepagata PostePay, e che è disponibile in tre tagli pari a 750 euro, 1000 euro, e 1500 euro. La durata del piano di rimborso può variare (il che dipende anche dall’importo richiesto) da un minimo di 15 mesi, per salire a 20 o fino a 24 mesi che rappresenta la durata massima.

Così come per la ricarica sono previste commissioni fisse, anche per l’erogazione si applica lo stesso principio, con importi che vanno da 4,50 euro, a  6,00 euro, e fino ai 9,00 euro mensili, e a questi va aggiunta un’imposta di bollo sulla prima rata del costo di 14,62 euro più 1,81 euro sempre una tantum.

Immaginiamo di voler chiedere un prestito di 1500 euro. La durata del contratto prevista sarà di 24 mesi e il costo della commissione di 9,00 euro mensili. Per sapere quanto effettivamente ci costerà questo finanziamento moltiplicare 9 euro per 24 mesi e aggiungere le imposte citate sopra. Trattandosi di prestiti personali i tassi non sono bassi, e complessivamente quello massimo espresso in TAEG (relativo alla somma di 1500 euro per un rimborso di due anni) è pari al 15,34%.

A questo si devono aggiungere anche i costi legati al pagamento delle rate attraverso l’impiego di bollettini postali, costo che va moltiplicato per il numero di mesi durante i quali bisognerà effettuare i rimborsi mensili. Tuttavia rimane un prestito abbastanza semplice da ottenere perché richiede solo la compilazione dell’apposito modulo portando anche un documento di identità valido e il codice fiscale.

 

 

Auto finanziare l’impianto fotovoltaico con i finanziamenti “verdi”

March 16th, 2013

Le famiglie italiane continuano a dimostrare un grande interessate per l’energia verde, con il fotovoltaico in cima alle proprie preferenze. Nonostante però ci sia stato un abbassamento dei costi per le installazioni degli impianti fotovoltaici (dovuto principalmente a una riduzione dei prezzi dei pannelli fotovoltaici) si tratta comunque di sostenere un esborso che in pochi si possono permette di spendere di tasca propria.

Ma le soluzioni di prestiti finalizzati non mancano, con delle vere e proprie linee dedicate alla green energy. In questa categoria rientra l’offerta proposta da Banca Intesa Sanpaolo che propone con il Prestito Ecologico, una intera gamma di soluzioni finalizzate al risparmio energetico. Infatti questa linea di finanziamenti è stata creata ispirandosi alle linee guida date dal Piano Energetico Nazionale.

In ogni caso, qualora non venisse rinnovato nessun piano di incentivazione attraverso i contributi da parte dello Stato, chi si affiderà all’auto finanziamento, come ad esempio il prestito ecologico, potrà attingere alla detrazione fiscale, con aliquota fino al 55% come nel caso di lavori destinati alla riqualificazione energetica. Per questa ragione il prestito ecologico permette, attraverso la molteplicità di finanziamenti che lo caratterizzano, di effettuare numerose tipologie di lavori, dalla coibentazione e isolamento termico degli edifici (compreso l’acquisto di finestre, ecc), all’installazione di caldaie a condensazione, dall’acquisto e installazione di impianti solari termici a quelli fotovoltaici, ma anche l’acquisto di elettrodomestici o veicoli a motore elettrici.

 

Prestiti tra privati: il successo cela delle insidie

March 7th, 2013

I prestiti tra privati stanno facendo parlare molto di loro, e questo ha spalancato le porte alle possibili truffe. Ma attenzione perché questo non significa che i prestiti tra privati costituiscano una truffa, ma che possono esporre, se non si pone attenzione ad alcuni aspetti particolari, che possono fare una grande differenza.

Per prima cosa specifichiamo anche che il genere di prestiti tra privati che sono sfruttati per fare delle truffe sono quelli che rientrano nel social lending, e non quelli accordati, con l’uso di cambiali tra privati che si conoscono, purché non si superino i tassi di usura. Il social lending prevede l’incontro tra una parte che chiede dei soldi a prestito e una parte che dà i soldi in prestito per guadagnare sul tasso di interesse pattuito. A fare da intermediario ci sono delle piattaforme riconosciute, autorizzate e disciplinate dalle autorità competenti.

Le truffe sfruttano questa seconda modalità, proprio perché vengono fatte sfruttando il web, ma hanno delle caratteristiche ben differenti dal vero social lending. Per prima cosa vengono sfruttati degli annunci attraverso dei siti finti, che non rientrano tra quelli che hanno invece l’autorizzazione. Spesso il linguaggio usato è maccheronico, non c’è chiarezza sulle condizioni e tassi, e si fa riferimento a somme molto elevate. se si è in cerca di un prestito bisogna rivolgersi là dove c’è sicurezza, per cui nel dubbio è sempre meglio lasciar stare.

 

Tanti prestiti personali nell’offerta di intesa SanPaolo

February 27th, 2013

La crisi ha messo a  dura prova famiglie e imprese, e soprattutto queste ultime si ritrovano nella condizione di dover richiedere prestiti per pagare le tasse. Ma anche consumatori e famiglie si trovano alle strette, con un maggior bisogno di liquidità, ma nella maggior parte dei casi si ritrovano con la strada necessaria per arrivare ad ottenere un prestito del tutto o quasi preclusa. In questo senso va sottolineato che la maggior parte delle banche ha addirittura eliminato alcune tipologie di prestito che fino a qualche anno fa venivano regolarmente concessi, e che in ogni caso i parametri richiesti si sono irrigiditi per arrivare all’erogazione della somma richiesta.

Tra le grandi banche alcune hanno comunque mantenuto praticamente inalterata la propria offerta di prestiti, soprattutto per quanto la gamma dei così detti prestiti personali, che sono anche quelli che vengono maggiormente richiesti in questo momento. Tra queste c’è banca Intesa Sanpaolo che presenta un’offerta abbastanza esaustiva che comprende sia i finanziamenti per il credito al consumo che quelli che rientrano più nella definizione di prestiti personali in senso stretto.

Quindi vediamo una panoramica dei prestiti personali previsti da Intesa Sanpaolo:

partiamo dal Prestito Multiplo che può avere diverse finalità ed è dotato di discreta flessibilità.
c’è il Prestito Dipendenti Pubblici in convenzione con l’Inpdap, che rappresenta la proposta specifica della cessione del quinto dello stipendio; al quale si aggiunge il Prestito Pensionati INPS che invece costituisce la risposta per la cessione del quinto della pensione;
particolare è il Prestito Maxi Pignoratizio che permette di ottenere somme ingenti con un ammortamento per il rimborso di medio-lungo periodo (ma deve essere accompagnato da forti garanzie reali);
il Prestito Superflash è veloce e flessibile, pensato soprattutto per gli under 35 anni;
tra i più richiesti c’è il Prestito Monorata in quanto è un tipico prestito di consolidamento debiti;
e tra le soluzioni più particolari il Prestito Proteggi Mutuo per pagare la  polizza assicurativa del mutuo casa.

In Italia sempre più spazio al Social Lending

February 21st, 2013

Fino a qualche mese fa erano in molti quelli che storcevano il naso di fronte alla possibilità di fare ricorso ai prestiti tra privati, o come sui chiama la procedura, il Social Lending (il darsi la mano di fronte alle difficoltà finanziarie) con un vantaggio per tutti, per colui che presta il denaro e per colui che beneficia del prestito, con in mezzo un intermediario riconosciuto che consente questo incontro tra creditori e debitori.

SInfatti nel giro di pochissimo tempo ha cominciato a diffondersi a macchia d’olio superando le resistenze di moltissime persone, che per un’esigenza di maggiori rendimenti di investimento, o per la maggiore facilità di ottenerli oltre che per i tassi mediamente più bassi, hanno cominciato a farvi ricorso con sempre maggiore frequenza.

I dati rilasciati dall’Abi nel suo bollettino ufficiale e la denuncia delle associazioni dei consumatori Adusbef e e Federconsumatori, hanno finiti o almeno lo faranno a breve , con il dare un’altra bella spinta. Infatti l’Abi ha detto che la stretta creditizia anziché fare marcia indietro è ulteriormente aumentata, toccando il suo minimo storico da due anni a questa parte. In più sia i tassi sui mutui che quelli sui prestiti sono aumentati e in modo tutt’altro trascurabile.

Da parte loro Adusbef e e Federconsumatori hanno calcolato il maggior costo che deve sostenere un italiano sia per i mutui che per i prestiti: su 100 mila euro di mutuo a 30 anni, un costo maggiore di quasi 25 mila euro, mentre per un prestito di 30 mila euro a 10 anni il costo da sostenere in più, rispetto a un qualsiasi cittadino di un altro Paese Ue è di poco inferiore ai 2800 euro.

 

Fino al 28 febbraio, premi in benzina con Banca Unicredit

February 14th, 2013

La richiesta e l’ottenimento di un finanziamento che fa parte dei prestiti veloci, richiesto a Unicredit banca, può valere tanti ricchi premi in buoni benzina, grazie al concorso ad estrazione che si chiama “Riparti con il pieno”. Per partecipare al concorso e sperare di aggiudicarsi uno dei buoni benzina, bisogna richiedere un prestito immediato della linea CreditExpress ed ottenerne l’erogazione entro e non oltre il 28 febbraio 2013.

In particolare l’offerta della partecipazione al concorso è ristretta alla richiesta del CreditExpress Giovani o del CrediExpress Master, entrambi destinati ai giovani, anche se con funzioni differenti, e incentrati sul discorso della formazione. Il  CreditExpress Giovani serve per far fronte alle spese legate all’istruzione con carattere più ricorrente, come l’acquisto dei testi di scuola, o di un personal computer o anche per il pagamento delle rette scolastiche. L’importo minimo richiedibile è pari a 600 euro, e fino a un massimo di 5 mila euro. Il rimborso può avvenire da un minimo di 8 a un massimo di 36 mesi.

Il CreditExpress Master invece è pensato per coloro che vogliono, dopo la laurea, proseguire negli studi di specializzazione seguendo dei corsi master. Per questo prestito veloce l’importo che può essere richiesto va da un minimo di 1000 euro ad un massimo di 15 mila euro, e il piano di ammortamento di conseguenza va da un minimo di 18 mesi ad un massimo di 96 mesi.

I premi a cui si potrà ambire, previsti dalla partecipazione al concorso, invece saranno i seguenti: 8 buoni carburante per un valore di 2.000 euro (IVA inclusa) ciascuno, che verranno assegnati come premio settimanale, più un buono carburante per un valore di 4.000 euro (IVA inclusa) assegnato invece come premio finale.

Quali sono i migliori tassi per i prestiti di consolidamento?

February 7th, 2013

Un dato è certo: la crisi è ancora nel suo pieno vigore, le famiglie hanno il potere di acquisto ormai ridotto all’osso e la situazione non cambierà nell’immediato, per cui si è di nuovo infiammata la richiesta di prestiti, dopo un tentativo di calo e  contenimento, che vede al primo posto soprattutto le richieste di finanziamento con l’obiettivo di ottenere il consolidamento dei debiti già in essere, o per riuscire a gestirli meglio, o per gestirli meglio ed ottenere anche nuova liquidità, o semplicemente per ottenere un abbassamento del cumulo complessivo delle rate attraverso un allungamento del piano di finanziamento complessivo.

Dai dati raccolti dai principali brokers di comparazione online è anche emerso che si è abbassata l’età di coloro che cercano rifugio in questa forma di finanziamento rispetto ai mesi passati. Si è passati dagli ultra quarantenni, ai circa trentenni, che desiderano piani di ammortamento molto lunghi (non al di sotto delle 72 rate), con un importo minimo richiesto pari a circa 10 mila euro in media.

Sempre sfruttando questi siti, emerge che i prestiti al momento più gettonati, in quanto tra i più convenienti grazie all’applicazione di tassi inferiori a quelli praticati dalla maggioranza delle banche, sono:

- la Rata Bassotta di IBL Banca, che prevede un Taeg 9,43% , e un Tan 4,70%;
- il Gran Prestito su Misura di Cariparma con l’applicazione di un Taeg 12,80%, e un Tan 11,50%;
- il Prestito Personale Avvera di Credem con un tasso Taeg pari al 12,99%, e un Tan 11,90%.

Nuova proroga per la sospensione dei mutui 2013

February 2nd, 2013

L’associazione delle banche, la Abi e le associazioni dei consumatori più importanti (in tutto 13) che hanno a suo tempo stipulato l’accordo per ottenere la possibilità di sospendere le rate dei mutui senza conseguenze e senza penali, hanno recentemente fatto sapere di aver raggiunto un nuovo accordo che prevede la proroga fino al 31 marzo per poter richiedere questa possibilità.

Sono state confermate le stesse condizioni già previste in precedenza, ovvero i requisiti che bisogna possedere per poter effettuare la richiesta, ovvero le condizioni che deteriorano le condizioni economiche e quindi le capacità di riuscire a far fronte agli impegni finanziari, ovvero: perdita del posto di lavoro, decesso o grave invalidità che cera una situazione di inabilità allo svolgimento dell’attività lavorativa.

La domanda deve essere presentata alla propria banca e tali fatti si devono essere verificati entro il 28 febbraio 2013, bisogna seguire le modalità e usata la modulistica prevista, ed inoltre bisogna essere in regola con i pagamenti precedenti (ovvero non aver saltato pagamenti per oltre 90 giorni), e non aver usufruito di altri tipi di agevolazioni. nel caso di difficoltà ci si può rivolgere alle associazioni dei consumatori che hanno aderito all’accordo, anche se generalmente le banche non creano particolari ostacoli, infatti sono moltissime le famiglie che ad oggi ne hanno approfittato. La sospensione delle rate prevede un allungamento del piano di ammortamento per la durata del periodo in cui si è approfittato della sospensione stessa.

Investimenti immobiliari: Usa o Russia

January 25th, 2013

Dalle analisi condotte sulla chiusura del 2012, per quanto riguarda gli investimenti immobiliari, gli esperti hanno messo in evidenza che il paese che ne ha beneficiato in misura maggiore sono stati gli Stati Uniti di america, che hanno chiusu l’ultimo quadrimestre con un aumento del 50% su base annua. Le ragioni sono riconducibili sia ad una crescita degli investimenti in immobili da parte degli investitori di casa, che quelli esteri, soprattutto per quanto riguarda il residenziale. Per il 2013, ancora gli immobili Usa saranno oggetto di acquisti massicci.

Per chi invece volesse restare all’interno del continente europeo? Dovrebbe comunque ampliare i propri orizzonti e spingersi verso l’est europa, scegliendo come meta dello shopping immobiliare la Russia. In questo caso bisogna scegliere città che ancora non sono state colte dal pieno dello sviluppo economico, cercando i migliori affari. Si tratta di investimenti di medio-lungo termine a differenza di quelli americani, ed in molti casi la messa a profitto richiederà tempi non brevi.

Un aspetto negativo, sono le restrizioni burocratiche che possono causare delle vere e proprie situazioni di stallo, oltre ad un regime che può cambiare le carte in tavola in qualsiasi momento. Al terzo posto, se si preferisce l’investimento di tipo commerciale, troviamo l’Africa, trattandosi di un Paese in via di sviluppo può produrre grandi occasioni. In questo caso gli svantaggi sono legati ad economie e politiche turbolente caratterizzate da elevata incertezza. Insomma si passa a tre livelli di sicurezza: molto sicuro per gli Usa, mediamente sicuro per quelli russi, e abbastanza rischiosi per quelli in Africa.